L'Italia sta implementando la Direttiva UE 2021/2118, che modifica la normativa sulla responsabilità civile auto del 2009/103/CE. Attraverso uno Schema di Decreto Correttivo (Atto n. 363), il governo italiano ha introdotto cambiate significative per l'assicurazione RC Auto a partire dal 2026. Queste novità vanno ben oltre una semplice adeguamento burocratico: trasformano il modo in cui gli automobilisti italiani, e in particolare i genovesi, possono proteggersi e risparmiare sulla propria copertura assicurativa.

Auto d'epoca parcheggiata: le novità RC Auto 2026 per veicoli storici e polizze infrannuali

Polizze infrannuali: paghi solo quando circoli

Una delle innovazioni più attese è l'introduzione delle polizze infrannuali, ovvero coperture assicurative con durata inferiore ai 12 mesi tradizionali. A partire dal 2026, auto cabrio, moto, motoslitte, camper ad uso estivo e barche da diporto potranno finalmente beneficiare di una tariffa proporzionata al loro effettivo utilizzo stagionale.

Che cosa significa? Se possiedi un'auto cabrio che utilizzi solo durante i mesi estivi, da adesso potrai stipulare una polizza RC Auto che copra esclusivamente il periodo in cui la utilizzi, pagando una frazione proporzionale del premio annuale. Non dovrai più pagare l'intero anno per utilizzare il veicolo solo tre o quattro mesi. La stessa logica vale per motocicliste che ripongono la loro due ruote in inverno, o proprietari di camper estivi.

I dettagli operativi per l'implementazione di questa novità sono in fase di elaborazione dal Ministero delle Finanze e dall'Agenzia delle Entrate. Le compagnie assicurative dovranno adeguare i loro sistemi tariffari entro il secondo trimestre del 2026. Per chi vive a Genova e ha dimestichezza con l'ambiente marino, questa norma sarà particolarmente rilevante: chi possiede una barca da diporto avrà finalmente la possibilità di assicurarsi solo nella stagione estiva.

Veicoli storici: rischio statico e rischio dinamico

L'Italia ospita circa 310.000 veicoli storici iscritti negli appositi registri con Certificato di Rilevanza Storica. Per questi autoveicoli, la Direttiva UE 2021/2118 introduce una rivoluzione importante: l'assicurazione deve adesso distinguere tra rischio statico (il veicolo in garage o in museo, fermo e non utilizzato) e rischio dinamico (quando il veicolo circola effettivamente su strada).

In precedenza, un proprietario di un'auto d'epoca che teneva il veicolo parcheggiato in garage 11 mesi all'anno e lo portava in giro una sola volta al mese doveva pagare il premio intero come se lo utilizzasse quotidianamente. Questa inefficienza normativa stava per cambiare. Adesso, per i veicoli ultra-trentennali (o ultra-ventennali iscritti in registri storici) sarà possibile sottoscrivere schemi assicurativi più flessibili.

Ciò significa che un proprietario genovese di una Lancia Stratos del 1974 potrà optare per una copertura che copra il rischio statico (furto, incendio, danneggiamento in garage) a un costo ridotto, e aggiungere una copertura del rischio dinamico da attivare solo nei giorni in cui desidera portare il veicolo a una rassegna o a un evento. Il risparmio potenziale è notevole e proporzionato al reale utilizzo del veicolo.

Esenzione per veicoli inutilizzabili

Un'altra novità importante riguarda gli autoveicoli che non possono più circolare legalmente. Fino a oggi, anche un relitto privo di motore, senza ruote e senza gli equipaggiamenti essenziali doveva tecnicalmente avere una polizza RC Auto se registrato. Questo obbligo era illogico e costoso per i proprietari di veicoli irrimediabilmente compromessi.

A partire da 2026, i veicoli permanentemente inutilizzabili — come relitti, autoveicoli senza motore o senza componenti essenziali, conservati in garage senza intenzione di utilizzo — non avranno più l'obbligo di assicurazione RC Auto. È importante sottolineare che questa esenzione è rivolta ai veicoli veramente inutilizzabili: un'auto che funziona ma rimane parcheggiata rientra ancora nell'obbligo di assicurazione.

Gare motoristiche: nuove regole

Gli organizzatori di gare motoristiche su circuiti chiusi hanno una novità che semplifica la burocrazia assicurativa. Fino ad oggi, dovevano sottoscrivere una polizza RC Auto standard per coprire i partecipanti alle gare. Da 2026 in avanti, potranno optare per una polizza di responsabilità civile generale al posto della tradizionale copertura RC Auto, mantenendo comunque la protezione per persone, animali e cose.

Questo cambiamento comporta risparmi significativi sui costi di copertura assicurativa per gli organizzatori di eventi motoristici, pur mantenendo gli stessi livelli di protezione. Per chi organizza raduni di auto d'epoca o gare non competitive nel territorio di Genova, questa norma rappresenta una importante semplificazione.

Ruolo rafforzato dell'IVASS

L'Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ottiene nuovi poteri nell'ambito della normativa RC Auto. L'autorità di vigilanza può ora dettare requisiti aggiuntivi per l'attestazione dei rischi, fissando un periodo minimo di validità di 12 mesi per le attestazioni stesse. Inoltre, l'IVASS avrà accesso ai principali database nazionali: l'Anagrafe nazionale dei veicoli, l'Anagrafe nazionale dei conducenti e il Registro dei titolari di patenti.

Questi poteri rafforzati consentiranno alle autorità di vigilanza di combattere meglio le frodi assicurative, garantire che i dati forniti dai richiedenti siano accurati e facilitare controlli più efficaci sull'effettivo stato dei veicoli e dei conducenti. Per il consumatore medio, questo significa maggiore trasparenza e sicurezza nel sistema.

Premi RC Auto in aumento: come risparmiare

Mentre la direttiva UE introduce nuove opportunità di risparmio, è importante essere consapevoli che i premi RC Auto stanno aumentando più velocemente dell'inflazione nel 2026. Due i fattori principali: l'aumento dell'imposta IRAP di 0,5 punti percentuali e soprattutto l'incremento della tassa su "infortuni conducente" che passa dal 2,5% al 12,5%.

Come difendersi da questi aumenti? Ecco alcuni consigli pratici per i proprietari di auto a Genova:

  • Confronta preventivi: non dare per scontato il rinnovo automatico con la stessa compagnia. Le tariffe variano notevolmente tra gli assicuratori, e il mercato nel 2026 è più competitivo che mai.
  • Utilizza scatole nere (telematiche): installare un dispositivo di telemetria può ridurre il premio dal 5% al 15% se guidi responsabilmente. Le assicurazioni hanno accesso ai dati di guida e premiano i comportamenti sicuri.
  • Raggruppa le polizze: se hai una polizza auto, casa e vita con lo stesso assicuratore, puoi ottenere sconto significativi tramite bundle assicurativi.
  • Scegli franchigie più alte: se sei un conducente esperto e hai risorse economiche, una franchigia più elevata abbassa il premio.
  • Valuta le polizze infrannuali: se non utilizzi l'auto tutto l'anno, la nuova opzione infrannuale potrebbe farti risparmiare fino al 40-50% del premio.

Le novità della direttiva UE rappresentano un passo importante verso un sistema assicurativo più flessibile e proporzionato alle reali esigenze degli automobilisti italiani.

Conclusione

Il 2026 segna un punto di svolta per l'assicurazione RC Auto in Italia. Polizze infrannuali, nuove regole per veicoli storici, esenzioni per auto inutilizzabili e controlli più stringenti dell'IVASS trasformano il panorama assicurativo. Questi cambiamenti rispondono a una logica di proporzionalità e giustizia: chi usa meno deve pagare meno, e chi possiede un veicolo raramente circolante può finalmente assicurarsi in modo coerente con il suo effettivo utilizzo.

Allo stesso tempo, l'aumento dei premi dovuto a fattori fiscali richiede vigilanza e scelta consapevole. Se vivi nella provincia di Genova, ora più che mai è il momento di valutare la tua polizza RC Auto e capire se le nuove opzioni introdotte dalla direttiva UE possono adattarsi meglio alle tue esigenze. Contattaci per una consulenza personalizzata e scopri quanto puoi risparmiare sfruttando appieno le novità del 2026.

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