Il welfare aziendale è lo strumento più efficace per valorizzare il tuo team e ridurre il cuneo fiscale. Una piattaforma digitale con oltre un milione di servizi, un unico referente a Genova.
Che tu abbia 3 dipendenti o 300, il welfare aziendale è un'opportunità concreta. Ecco chi può attivarlo.
Anche un negozio con 2-3 collaboratori può attivare un piano welfare e risparmiare su contributi e tasse.
Officine, botteghe, laboratori: il welfare è un modo concreto per fidelizzare i collaboratori e rispettare il CCNL.
Bar, ristoranti, hotel: settori ad alto turnover dove il welfare diventa leva per trattenere il personale.
Aziende che vogliono un piano welfare completo: analisi bisogni, piattaforma digitale, reportistica e supporto continuo.
Studi legali, commercialisti, consulenti: welfare per i collaboratori con vantaggi fiscali per il titolare.
Autisti, magazzinieri, operatori: il welfare valorizza chi lavora sul campo e riduce il costo del lavoro.
Società con almeno 2 soci-amministratori con cedolino: possono accedere ai benefit welfare come se fossero dipendenti (Art. 51 c. 2 TUIR).
Nove categorie di benefit previste dal TUIR, ciascuna con trattamento fiscale agevolato. I dipendenti scelgono in autonomia come usare il proprio credito.
Contributi per coperture sanitarie integrative per dipendente e familiari. Limite agevolato: €3.615,27 annui complessivi. Art. 51, c. 2 lett. a
Versamenti al fondo pensione del dipendente. Limite agevolato: €5.164,57 annui complessivi. Contributo di solidarietà del 10%. Art. 10, c. 1 lett. e-bis
Asilo nido, dopo-scuola, rette scolastiche e universitarie, borse di studio. Nessun limite, non imponibile. Per i familiari. Art. 51, c. 2 lett. f-bis
Servizi per familiari non autosufficienti e con handicap: badanti, ricovero, assistenza domiciliare. Nessun limite, non imponibile. Art. 51, c. 2 lett. f-ter
Contributi e premi per coperture in caso di non autosufficienza o malattie gravi. Nessun limite, non imponibile. Art. 51, c. 2 lett. f-quater
Check-up sanitari, consultorio, palestra, gite, corsi di lingua, cineforum. Nessun limite, non imponibile. Solo tramite convenzionamento. Art. 51, c. 2 lett. F
Abbonamenti trasporto pubblico e collettivo per dipendente e familiari a carico. Nessun limite, non imponibile. Art. 51, c. 2 lett. d e d-bis
Buoni acquisto, gift card, carburante e altri beni e servizi. Limite: €1.000 annui per dipendente (dal 2024). Gestibile in piattaforma. Art. 51, c. 3
Polizze TCM e invalidità permanente con contraente l'azienda e assicurati i dipendenti. Nessun limite, non imponibile. Circ. ADE n. 55/e
Il welfare aziendale non è un costo: è un investimento che torna indietro in produttività, fidelizzazione e risparmio fiscale. Ecco perché.
I costi sostenuti per il welfare aziendale sono interamente deducibili dal reddito d'impresa (art. 51 e 100 TUIR). Riduci la base imponibile e paghi meno tasse.
I benefit erogati in welfare non sono soggetti a contribuzione INPS né a IRPEF per il dipendente. Significa più valore netto rispetto a un aumento in busta paga.
Convertendo premi di risultato in welfare, risparmi fino al 30-40% di costo aziendale rispetto all'erogazione in denaro. Il dipendente riceve di più, l'azienda spende meno.
Le nuove generazioni scelgono le aziende anche per il welfare. Un piano benefit strutturato riduce il turnover e aumenta la produttività.
Molti contratti collettivi prevedono obblighi di welfare. Con la piattaforma digitale rispetti il CCNL e offri al contempo un servizio apprezzato dai dipendenti.
I dipendenti scelgono in autonomia come usare il credito welfare: buoni spesa, sport, istruzione, trasporti, previdenza. Oltre un milione di servizi disponibili.
Oltre alla piattaforma flexible benefit, il piano welfare può includere coperture assicurative collettive con vantaggi fiscali per l'azienda e protezione concreta per i dipendenti.
Polizza sanitaria collettiva con piani modulabili: prevenzione, visite specialistiche, ricovero chirurgico, odontoiatria, oncologia, assistenza per non autosufficienti. Quattro livelli di copertura per adattarsi a ogni budget e dimensione aziendale. I contributi sono deducibili fino a €3.615,27 per dipendente (Art. 51, c. 2 lett. a TUIR).
Assicurazione temporanea collettiva per i dipendenti: in caso di morte o invalidità permanente, garantisce ai beneficiari il pagamento del capitale concordato. Assunzione semplificata fino a €300.000, senza visita medica. Premi deducibili per l'azienda e non imponibili per il dipendente (Circ. ADE n. 55/e).
Polizza collettiva che eroga una rendita vitalizia mensile in caso di perdita dell'autosufficienza del dipendente. Copertura annuale rinnovabile, integrabile nel piano welfare o prevista da contrattazione collettiva. Contributi non imponibili senza limiti di importo (Art. 51, c. 2 lett. f-quater TUIR).
Il welfare aziendale migliora concretamente la vita di chi lavora, su più fronti.
€1.000 in welfare valgono €1.000 reali, senza tasse. In busta paga sarebbero diventati circa €600. Il potere d'acquisto cresce davvero.
Accesso a coperture sanitarie integrative, check-up, visite specialistiche. La prevenzione diventa accessibile per il dipendente e la sua famiglia.
Sport, cultura, viaggi, corsi di formazione. Il welfare apre le porte a esperienze e servizi che migliorano il benessere quotidiano.
Buoni spesa, carburante, istruzione dei figli, assistenza agli anziani. Ogni dipendente sceglie in autonomia come usare il credito welfare.
La piattaforma offre oltre un milione di servizi: c'è chi preferisce la palestra, chi l'asilo nido, chi la previdenza. Ognuno decide per sé.
La maggior parte dei benefit è estendibile ai familiari: istruzione dei figli, assistenza ai genitori anziani, salute del coniuge.
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