
Il 1° aprile 2026 l'EIOPA (l'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) ha pubblicato il terzo report sull'applicazione della direttiva IDD (Insurance Distribution Directive), la normativa europea che regola la distribuzione dei prodotti assicurativi in tutti gli Stati membri. Il documento fotografa un mercato in evoluzione e detta la rotta per i prossimi anni: più trasparenza, costi più chiari, maggiore tutela del cliente finale. Vediamo cosa cambia concretamente per chi, in Italia, acquista una polizza.
Cos'è la direttiva IDD e perché ci riguarda
La Insurance Distribution Directive è in vigore dal 2018 ed è stata recepita in Italia tramite modifiche al Codice delle Assicurazioni Private. L'obiettivo è armonizzare le regole di vendita delle polizze in tutta l'Unione Europea, mettendo al centro il cliente e imponendo a compagnie, agenti, broker e banche una serie di obblighi su informazione precontrattuale, valutazione delle esigenze e gestione dei conflitti di interesse.
Ogni due anni EIOPA è chiamata a verificare come la direttiva stia funzionando. Il report di aprile 2026 è il terzo di questa serie e tiene conto anche delle interazioni con altri dossier europei recenti, come la Retail Investment Strategy e le nuove regole sui prodotti di investimento assicurativi (IBIPs).
Cosa dice il report 2026
1. Trasparenza sui costi: finalmente chiara
Il primo tema caldo è la trasparenza su costi, commissioni e oneri accessori. EIOPA rileva che in molti Stati membri, Italia compresa, il cliente fatica ancora a capire quanto paga davvero una polizza, in particolare sui prodotti vita e di investimento. Il report chiede informazioni standardizzate, confrontabili e rese in tempo utile, prima della firma del contratto, con indicazione chiara del costo totale (TER) e dell'impatto sul rendimento atteso.
2. Valutazione dei bisogni: meno moduli, più sostanza
La direttiva già impone di verificare le esigenze e gli obiettivi del cliente prima di proporre una polizza. Il report segnala però che, in pratica, questa analisi viene spesso ridotta a un modulo standard firmato di fretta. EIOPA invita gli intermediari a documentare meglio il percorso di consulenza, spiegando perché una certa soluzione è coerente con la situazione personale dell'assicurato.
3. Cross-selling e prodotti abbinati sotto la lente
Particolare attenzione viene riservata al cross-selling, ossia alle polizze vendute insieme ad altri prodotti (mutui, finanziamenti, carte di credito). EIOPA chiede che il cliente venga messo in grado di capire se la polizza è davvero obbligatoria, se può essere sostituita con una stipulata altrove e quali sono gli effetti della rinuncia.
4. Sostenibilità e preferenze ESG
Altro punto chiave è l'integrazione delle preferenze di sostenibilità nei prodotti vita e di investimento. Il report rileva progressi disomogenei tra Paesi e raccomanda una formazione più approfondita per agenti e consulenti, così da tradurre in soluzioni concrete l'attenzione crescente dei risparmiatori ai temi ambientali, sociali e di governance.
5. Digitalizzazione e vendita online
Il canale digitale continua a crescere. EIOPA invita le autorità nazionali (in Italia l'IVASS) a vigilare sulla qualità dei processi online, in particolare sull'esperienza mobile, sui chatbot e sui sistemi di "robo-advice", che devono garantire lo stesso livello di tutela di un canale tradizionale.
Cosa cambia per chi sottoscrive una polizza
Per il cliente italiano le conseguenze pratiche del report non saranno immediate, ma la direzione è tracciata e si inserisce perfettamente nella riforma IVASS 2026, tutta incentrata sulla compliance e sulla riduzione dei contenziosi. In concreto, nei prossimi mesi possiamo aspettarci:
- Set informativi più leggibili: l'obiettivo è semplificare i documenti pre-contrattuali (IPID, DIP, KID) e rendere i costi davvero confrontabili tra compagnie.
- Consulenza più documentata: l'agente dovrà motivare, anche per iscritto, perché una certa soluzione risponde alle esigenze del cliente.
- Più attenzione al rapporto qualità-prezzo dei prodotti vita e di investimento, con verifiche periodiche sul valore offerto.
- Maggiore libertà di scelta quando la polizza viene proposta in abbinamento a un altro prodotto finanziario.
- Tempi di risposta certi in fase di sinistro e comunicazioni trasparenti nel corso del contratto.
La direzione del legislatore europeo è chiara: meno marketing aggressivo, più consulenza. La polizza non è un prodotto da "vendere", ma una soluzione da costruire insieme al cliente.
Il ruolo dell'agente assicurativo: una figura che vale di più
Paradossalmente, più aumentano gli obblighi normativi, più diventa prezioso affidarsi a un agente di fiducia. Districarsi tra moduli, comparazioni e valutazioni personalizzate da soli è sempre più complicato, soprattutto quando entrano in gioco temi come la previdenza integrativa, le coperture infortuni, le polizze vita multiramo o gli investimenti assicurativi.
Un buon consulente non si limita a proporre il prodotto più conveniente del momento: analizza la situazione familiare e patrimoniale, ascolta gli obiettivi, spiega i costi senza giri di parole e rimane accanto al cliente per tutta la durata della polizza. È esattamente il modello di relazione che il report EIOPA incoraggia.
Cosa fare ora
Se non lo hai mai fatto, questo è il momento giusto per rivedere le tue polizze: controlla i costi, verifica che le coperture siano ancora coerenti con la tua situazione (nuova casa, figli, cambio di lavoro, avvio di un'attività) e chiedi al tuo agente un check-up gratuito. Le regole europee stanno lavorando per te: sfruttale.
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Scrivici su WhatsAppConclusione
Il report EIOPA di aprile 2026 non introduce nuove leggi, ma indica con chiarezza dove il mercato europeo si sta muovendo: trasparenza, consulenza, tutela del cliente. Per gli assicurati italiani è un'ottima notizia, a patto di sfruttare il momento per mettere ordine nelle proprie polizze. E per farlo il modo più semplice resta uno solo: confrontarsi con un professionista che conosca bene il mercato locale e le soluzioni del gruppo Unipol, leader in Italia nel ramo danni e sempre più competitivo anche nel vita.