
Il mercato assicurativo italiano chiude i primi nove mesi del 2025 con numeri che raccontano una ripresa solida: 126,2 miliardi di euro di raccolta premi complessiva, trainati soprattutto dal ritorno del Vita e da un ramo Danni che continua a crescere oltre l’inflazione. I dati, pubblicati dall’IVASS e rilanciati nelle ultime settimane, offrono una fotografia utile a famiglie e imprese per capire dove si stanno muovendo le compagnie, quali garanzie stanno diventando prioritarie e perché il 2026 si apre con prospettive diverse rispetto al biennio precedente.
I numeri chiave: 126,2 miliardi in nove mesi
Secondo gli ultimi bollettini statistici IVASS, nei primi nove mesi del 2025 le imprese con stabile organizzazione in Italia hanno raccolto 126,2 miliardi di euro di premi, in crescita a doppia cifra rispetto allo stesso periodo del 2024. La ripartizione tra i due grandi comparti è netta:
- Ramo Vita: 89,7 miliardi di euro, con il ritorno di flussi importanti sui prodotti di ramo I e sulle multiramo, sostenuti dal rialzo dei rendimenti obbligazionari.
- Ramo Danni: 36,5 miliardi di euro, con una crescita che si conferma superiore al tasso di inflazione, segnale di una reale espansione della domanda di protezione.
Perché il Vita è tornato protagonista
Dopo due anni difficili, segnati da riscatti in aumento e da una raccolta netta in territorio negativo, il ramo Vita italiano è tornato a respirare. Le ragioni sono principalmente tre: rendimenti più alti delle gestioni separate, prodotti multiramo meglio calibrati sul rischio del cliente e una rinnovata attenzione al ruolo delle polizze come strumento di pianificazione successoria e previdenziale.
Per chi ha un capitale fermo sul conto corrente, il 2026 si presenta come un anno in cui tornare a valutare seriamente soluzioni di risparmio gestito, sia per proteggere il potere d’acquisto sia per costruire entrate integrative in vista della pensione.
Ramo Danni: cresce la domanda di protezione reale
Il dato più interessante arriva però dal ramo Danni. I 36,5 miliardi raccolti confermano un trend che tocca da vicino famiglie e imprese:
- La RC Auto resta il primo contributore, ma il suo peso relativo continua a diminuire rispetto agli altri rami.
- Crescono in modo più marcato polizze casa, salute, infortuni e protezione del reddito, segno di una maggiore consapevolezza sui rischi non automobilistici.
- Il comparto imprese accelera su property, business interruption, cyber e catastrofi naturali, anche per effetto del nuovo obbligo CAT NAT entrato in vigore nel 2025.
Il peso del welfare e della salute
Un capitolo a parte lo merita il segmento salute, dove la spesa delle famiglie italiane per prestazioni private continua a crescere: polizze individuali, coperture collettive per dipendenti e fondi sanitari aziendali stanno convergendo verso un modello di welfare integrato che coinvolge anche PMI e microimprese.
Cosa significa per chi deve scegliere una polizza nel 2026
I numeri di sistema sono utili, ma la vera domanda è: cosa cambia per te che stai valutando una nuova polizza o un rinnovo? Ecco tre indicazioni operative:
- Rivedi le coperture esistenti alla luce dei nuovi massimali e delle nuove garanzie introdotte dalle compagnie: spesso le polizze di qualche anno fa sono sottodimensionate.
- Non concentrarti solo sul prezzo. Un premio basso con massimali insufficienti o esclusioni poco chiare è un falso risparmio, specie su casa, salute e responsabilità civile.
- Sfrutta l’approccio modulare delle polizze multirischio (come la linea Unica di Unipol): ti permettono di costruire una protezione coerente partendo dai rischi più urgenti.
I dati IVASS confermano che gli italiani stanno tornando ad assicurarsi di più e meglio. Il mio consiglio, in agenzia, è sempre lo stesso: partire dai rischi che possono davvero cambiarti la vita — casa, salute, capacità di produrre reddito — e solo dopo ottimizzare il resto.
Il ruolo del consulente: più dati, più scelte, meno improvvisazione
La crescita della raccolta porta con sé anche un’offerta sempre più articolata: questo è un bene, ma rende più difficile orientarsi senza un professionista di fiducia. In Assicurazioni Zara lavoriamo proprio su questo: analizzare la tua situazione, confrontare le soluzioni Unipol più adatte e costruire un piano di protezione che non sia solo la somma di tante polizze, ma un vero equilibrio tra famiglia, lavoro e patrimonio.
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