Per le imprese genovesi e liguri che devono ancora adeguarsi all’obbligo assicurativo contro le catastrofi naturali, arriva finalmente uno strumento di orientamento concreto. L’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ha pubblicato i risultati del proprio monitoraggio sui prezzi effettivi delle polizze CAT NAT, aggiornati al 31 gennaio 2026, creando quella che è stata definita una vera e propria “bussola” per le imprese italiane. Un dato che interessa da vicino chi opera a Genova e in Liguria, un territorio che conosce bene il rischio alluvionale e idrogeologico.

Polizze catastrofali IVASS: prezzi provincia per provincia in Italia

Cosa ha pubblicato l’IVASS e perché è importante

Il monitoraggio IVASS nasce da un’esigenza concreta: con l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo CAT NAT — che dal 31 marzo 2026 si è esteso anche a micro e piccole imprese del turismo, della ristorazione e delle attività ricettive — moltissimi imprenditori si trovano a dover scegliere una polizza senza avere riferimenti chiari sui costi di mercato.

L’IVASS ha raccolto i dati sui premi effettivamente pagati dalle imprese già assicurate e li ha organizzati in un file Excel consultabile, che permette di filtrare per provincia e per fascia di somma assicurata. Per ogni combinazione, il tool mostra il premio medio e i valori del 20° e 80° percentile — ovvero la forchetta di prezzo entro cui si colloca il 60% delle imprese assicurate.

Si tratta di un’informazione preziosa, soprattutto considerando che solo il 15% delle imprese obbligate ha già sottoscritto una polizza catastrofale. Un dato allarmante che il presidente dell’ANIA, Giovanni Liverani, ha attribuito in parte a una comunicazione insufficiente sulle conseguenze del mancato adeguamento.

Le scadenze 2026: chi deve adeguarsi e quando

L’obbligo di stipulare una polizza contro le catastrofi naturali è stato introdotto dalla Legge 213/2023 e si applica progressivamente a tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese in Italia. Ecco il calendario completo delle scadenze:

Tipologia di impresa Scadenza obbligo Stato
Grandi imprese 31 marzo 2025 Scaduto
Medie imprese 30 settembre 2025 Scaduto
Micro e piccole imprese 31 dicembre 2025 Scaduto
Turismo, ristorazione, ricettività 31 marzo 2026 Appena scaduto
Pesca e acquacoltura 31 dicembre 2026 In arrivo

Per le imprese genovesi che operano nella ristorazione — un settore fondamentale nel capoluogo ligure, dalla storica focaccia alle trattorie del centro — il termine è scaduto il 31 marzo scorso. Chi non si è ancora adeguato è ancora in tempo, ma deve muoversi rapidamente.

Quanto costa davvero la polizza CAT NAT: i dati per città

Uno dei punti di forza del monitoraggio IVASS è la possibilità di confrontare i prezzi reali tra territori diversi. I dati mostrano una forte variabilità geografica, legata alla diversa esposizione ai rischi naturali di ciascuna provincia.

Ecco una simulazione basata sui dati Facile.it per un ristorante tipo con terreno da 10.000 euro, fabbricato da 500.000 euro, attrezzature da 150.000 euro e macchinari da 150.000 euro:

Città Premio annuo stimato Livello di rischio
Milano 272 € Medio-basso
Palermo 628 € Medio-alto (sismico)
Roma 776 € Alto (sismico + idrogeologico)

Secondo i dati IVASS aggregati, a Milano, per beni assicurati nella fascia 100.001–250.000 euro, il 60% delle imprese paga un premio annuo compreso tra 62 e 150 euro, con un costo medio di 7,31 euro per ogni 10.000 euro assicurati. A Roma, per la stessa fascia, il premio varia tra 95 e 246 euro, con una media di 11,37 euro per ogni 10.000 euro. Nelle zone più esposte al rischio alluvionale, come Reggio Emilia, i premi medi oscillano tra 158 e 350 euro, con punte fino a 590 euro.

E a Genova? Il contesto ligure

La Liguria è una regione con un profilo di rischio idrogeologico particolarmente elevato. Genova in particolare ha vissuto eventi alluvionali drammatici — dall’alluvione del 2011 in Val Bisagno a quella del 2014 che ha colpito il centro città — e il territorio genovese è classificato tra le aree a rischio medio-alto per frane e inondazioni.

Questo significa che i premi per le imprese genovesi si collocano verosimilmente nella fascia medio-alta del panorama nazionale, probabilmente comparabili o superiori ai valori di Roma per le stesse fasce di somma assicurata. Il dato IVASS provinciale esatto è consultabile nel file Excel pubblicato dall’Istituto, e noi di Assicurazioni Zara possiamo aiutarti a leggerlo e interpretarlo correttamente in base alla tua specifica situazione.

La Liguria è tra le regioni italiane più esposte al rischio idrogeologico. Per le imprese del territorio, la polizza CAT NAT non è solo un obbligo normativo: è una protezione concreta e necessaria.

Cosa copre la polizza CAT NAT

La copertura obbligatoria riguarda i danni causati da cinque macro-eventi naturali ai beni aziendali: terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature. I rischi coperti sono:

  • Terremoti – movimenti sismici che possono danneggiare strutture e impianti
  • Alluvioni – straripamento di corsi d’acqua e accumulo anomalo di pioggia
  • Frane – scoscendimenti e movimenti franosi del terreno
  • Inondazioni – penetrazione d’acqua da eventi meteorologici estremi
  • Esondazioni – fuoriuscita d’acqua da canali e sistemi di raccolta

Il valore da assicurare si basa sul costo di ricostruzione a nuovo per gli immobili e sul costo di rimpiazzo per i beni mobili. Le franchigie sono regolamentate: per somme assicurate fino a 30 milioni di euro, lo scoperto massimo è del 15% del danno. I limiti di indennizzo fino a 1 milione di euro coincidono con la somma assicurata, mentre tra 1 e 30 milioni il minimo garantito è il 70% della somma.

Cosa succede se non ci si adegua

È importante chiarire un punto: non esistono multe automatiche per l’impresa che non stipula la polizza. La sanzione da 100.000 a 500.000 euro colpisce solo le compagnie assicurative che rifiutano di offrire copertura (obbligo a contrarre).

Per le imprese inadempienti, la conseguenza è diversa ma altrettanto significativa: l’esclusione dai contributi pubblici. In caso di calamità naturale, chi non ha la polizza non potrà accedere a contributi statali, sussidi e agevolazioni fiscali per la ricostruzione. In una città come Genova, dove il rischio alluvionale è tutt’altro che teorico, questo significa rinunciare a un paracadute fondamentale.

Come orientarsi nella scelta: i fattori che influenzano il prezzo

Il premio di una polizza CAT NAT non è un valore fisso: dipende da diversi fattori che la bussola IVASS aiuta a comprendere meglio.

Localizzazione geografica

Il fattore più determinante. Zone ad alto rischio sismico o idrogeologico (come gran parte della Liguria) pagano premi più elevati rispetto a territori con profilo di rischio basso. Le mappe di pericolosità dell’ISPRA e la classificazione sismica del Comune sono i riferimenti tecnici utilizzati dalle compagnie.

Valore dei beni assicurati

Maggiore è il valore totale di terreni, fabbricati e attrezzature, più alto sarà il premio in termini assoluti. Tuttavia, il costo per 10.000 euro di somma assicurata tende a diminuire per le fasce di importo più elevate — un effetto “economia di scala” che premia le imprese più strutturate.

Caratteristiche dell’edificio e misure di prevenzione

Edifici antisismici, sistemi di drenaggio, barriere anti-allagamento e altre misure di mitigazione possono influenzare positivamente il premio. La serie storica dei sinistri nella zona specifica viene anch’essa considerata dalle compagnie nella tariffazione.

Cinque passi pratici per adeguarsi subito

  1. Verifica il tuo obbligo – Controlla se la tua impresa rientra nelle categorie già soggette all’obbligo (per turismo, ristorazione e ricettività il termine è già scaduto il 31 marzo 2026)
  2. Fai l’inventario dei beni – Prepara una stima aggiornata del valore di ricostruzione dei tuoi immobili e del costo di rimpiazzo di macchinari e attrezzature
  3. Consulta la bussola IVASS – Scarica il file dal sito IVASS per avere un’idea del range di prezzo nella tua provincia e fascia di valore
  4. Confronta più preventivi – Non fermarti alla prima offerta: i prezzi variano sensibilmente tra compagnie, anche a parità di copertura
  5. Affidati a un consulente – Un agente assicurativo esperto può aiutarti a leggere i dati IVASS, negoziare le condizioni migliori e personalizzare la copertura in base al tuo profilo di rischio reale

Polizza CAT NAT per la tua impresa a Genova

Non aspettare il prossimo evento calamitoso. Vieni a trovarci in Via XX Settembre 23/1, nel cuore di Genova a due passi da Piazza De Ferrari, oppure chiamaci: ti aiutiamo a trovare la copertura giusta al prezzo giusto.

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Perché la Liguria non può permettersi di aspettare

I dati dell’ISPRA classificano la Liguria tra le regioni con la più alta percentuale di territorio a rischio frana e inondazione in Italia. Il 100% dei comuni liguri ha almeno un’area a pericolosità idrogeologica. Genova, in particolare, con i suoi torrenti tombinati e le strette vallate urbane, è un esempio emblematico di vulnerabilità ai fenomeni alluvionali.

Per un imprenditore genovese — che si tratti del titolare di un ristorante nel centro storico, di un artigiano a Sampierdarena o di una piccola azienda nella Val Polcevera — la polizza CAT NAT non è burocrazia: è protezione del proprio lavoro e del proprio futuro.

Noi di Assicurazioni Zara siamo a disposizione per accompagnarti in questo adempimento, con la stessa attenzione personalizzata che ci caratterizza dal 1976. Puoi raggiungerci nella nostra sede storica di Via XX Settembre 23/1, nel centro di Genova (a due passi da Piazza De Ferrari), oppure chiamare il 010 572931 per fissare un appuntamento. Analizzeremo insieme il tuo profilo di rischio, i dati IVASS per la tua provincia e ti proporremo la soluzione più adatta alla tua impresa.