Per chi guida a Genova e ogni anno si trova davanti il rinnovo dell’RC Auto, il documento più importante — quello che racconta in numeri la storia di un automobilista — ha appena cambiato volto. Con il Regolamento IVASS n. 58 del 10 febbraio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 marzo, l’attestato di rischio italiano si adegua finalmente al modello unico europeo introdotto dal Regolamento UE 2024/1855. Il vecchio attestato, immutato per oltre vent’anni, lascia spazio a un documento standardizzato a livello continentale, con però un’importante novità tutta italiana: la cosiddetta Sezione F.
Cos’è (e a cosa serve) l’attestato di rischio
Prima di entrare nel dettaglio della riforma, vale la pena ricordare a cosa serve concretamente questo documento. L’attestato di rischio è la fotografia, anno dopo anno, del comportamento di chi guida: registra la classe di merito Bonus/Malus, l’eventuale presenza di sinistri causati negli ultimi cinque anni, le percentuali di responsabilità e altri dati tecnici. È il documento che, al rinnovo o al passaggio a una nuova compagnia, determina concretamente la tariffa applicata alla polizza. In altre parole, è il passaporto assicurativo di ogni veicolo.
Fino a oggi questo passaporto era italiano: utile in Italia, di difficile lettura all’estero, e basato su categorie tariffarie diverse da quelle usate nel resto d’Europa. La conseguenza pratica? Chi rientrava in Italia dopo aver vissuto in Francia o in Germania, o viceversa, spesso si vedeva trattato come neopatentato perché la storia assicurativa estera non era riconosciuta nelle nostre tabelle tariffarie. Una distorsione che il legislatore europeo ha deciso di sanare.
Cosa prevede il Regolamento IVASS 58/2026
Il regolamento dà attuazione, in chiave nazionale, all’allegato del Regolamento UE 2024/1855, che ha imposto a tutti i Paesi membri un modello unico di attestato di sinistralità pregressa. Il documento europeo è uguale per ogni cittadino UE, scritto in un formato standard riconoscibile in qualunque Paese membro, e contiene le informazioni minime obbligatorie: dati anagrafici, dati del veicolo, sinistri causati negli ultimi cinque anni con la relativa percentuale di responsabilità, durata complessiva della copertura.
L’obiettivo dichiarato dell’Unione è rendere più facile e veloce la portabilità della storia assicurativa tra Stati membri, eliminando i micro-aumenti dovuti alla difficoltà di leggere documenti scritti in lingue e formati diversi. Per chi si sposta tra Genova e i centri economici di Francia, Germania o Spagna — pensiamo a manager, ricercatori, professionisti del porto e dei terminal liguri — è un cambio rilevante.
La Sezione F: l’eccezione (necessaria) italiana
Il modello europeo, però, da solo non basta. Il sistema tariffario italiano si basa da decenni sul meccanismo Bonus/Malus e su una logica di Classe Universale di Conversione che richiede informazioni che il modello UE, più sintetico, non prevede. Per questo l’IVASS ha aggiunto al documento una nuova sezione, denominata “Sezione F”, che contiene tutte le informazioni aggiuntive necessarie alle compagnie italiane per profilare correttamente il rischio.
In dettaglio, nella Sezione F figurano:
- IUR — Identificativo Unico di Registrazione: il codice univoco che traccia il contratto a livello nazionale, indispensabile per la verifica dei dati nelle banche IVASS.
- Forma tariffaria applicata: Bonus/Malus puro, formula mista, franchigia, pejus o altre forme contrattuali.
- Franchigie non corrisposte dalla compagnia all’assicurato a seguito di sinistri.
- Classe interna aziendale e Classe Universale di Conversione (CU): i due indicatori chiave del Bonus/Malus italiano.
- Tabella sinistri quinquennale con dettaglio della percentuale di responsabilità e della tipologia di danno (cose, persone, miste).
Le tre cose che cambiano davvero al rinnovo
Tradotto nella vita di tutti i giorni, ecco i tre cambiamenti più concreti che chi guida a Genova noterà al prossimo rinnovo della polizza:
- Documento più lungo, ma più leggibile. L’attestato è ora suddiviso in sezioni nette (A, B, C, D, E ed F). Le prime cinque seguono lo standard europeo; la F integra i dati italiani. Il risultato è un documento più lungo, ma con una struttura logica più chiara.
- Dati più trasparenti sui sinistri. La tabella dei sinistri degli ultimi cinque anni è ora più dettagliata: per ciascun evento si vedono percentuale di responsabilità, tipologia di danno e franchigia eventualmente non riconosciuta. Per l’assicurato significa più controllo e meno sorprese al rinnovo.
- Storia assicurativa portatile in tutta Europa. Per chi torna in Italia dopo un’esperienza all’estero, o viceversa parte per lavoro fuori dai nostri confini, la nuova classe universale di conversione semplifica enormemente il riconoscimento del proprio merito.
Perché per Genova e la Liguria è un cambiamento importante
I genovesi che guidano ogni giorno sanno bene che, in Liguria, l’RC Auto ha un peso specifico maggiore che altrove. Secondo i dati più recenti raccolti dagli osservatori di settore, a febbraio 2026 il premio medio RC Auto a Genova si attesta intorno ai 525 euro, mentre la media regionale ligure supera i 637 euro: una delle cifre più alte d’Italia. La Liguria, inoltre, è ai primi posti nazionali per frequenza di sinistri con colpa dichiarata: il 2,01% degli automobilisti genovesi denuncia un sinistro responsabile ogni anno, contro una media nazionale dell’1,54%.
| Indicatore | Genova | Liguria | Italia |
|---|---|---|---|
| Premio medio RC Auto (feb 2026) | 525,89 € | 637,52 € | ~ 510 € |
| Quota assicurati con sinistro a responsabilità | 2,01% | 2,06% | 1,54% |
| Variazione premio su feb 2025 | +8,0% | in lieve crescita | +7,0% |
In un contesto così, avere un attestato di rischio più chiaro, leggibile e con dati storici trasparenti aiuta concretamente a contestare errori, a chiedere preventivi confrontabili e a far valere il proprio merito di guidatore prudente. Per chi vive nei vicoli del centro o si sposta tra ponente e levante, dove la frequenza dei piccoli urti è oggettivamente alta, ogni euro risparmiato sul premio annuo conta.
Cosa fare in pratica al prossimo rinnovo
Tre azioni concrete da mettere in agenda nelle prossime settimane:
- Richiedi e leggi con attenzione il nuovo attestato. Le compagnie sono obbligate a consegnarlo almeno 30 giorni prima della scadenza della polizza. Confronta in particolare la Sezione F con l’attestato dell’anno precedente: ci sono sinistri riportati che non riconosci? Percentuali di responsabilità gonfiate? Sono tutte voci che è tuo diritto contestare.
- Verifica la classe interna e la classe CU. La classe universale di conversione è quella che conta quando cambi compagnia: deve essere coerente con la tua reale storia di sinistri.
- Sfrutta la trasparenza per richiedere preventivi. Con un documento standardizzato, confrontare proposte di compagnie diverse è molto più semplice. Approfittane per capire se la tua copertura attuale è ancora la migliore disponibile.
Il nuovo attestato di rischio non è solo carta in più: è uno strumento concreto di trasparenza che mette finalmente l’assicurato nelle condizioni di leggere — e contestare — ciò che la compagnia scrive sul suo conto.
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In Assicurazioni Zara seguiamo ogni giorno automobilisti di Genova, della Val Polcevera, del Ponente, di Ovada e del Basso Piemonte. Con l’arrivo del nuovo attestato di rischio europeo stiamo aiutando i clienti in tre modi: leggiamo insieme il documento per individuare eventuali errori (capita più spesso di quanto si pensi), simuliamo il preventivo Unipol confrontandolo con la storia reale del cliente, e verifichiamo che la classe CU riportata corrisponda davvero al merito accumulato negli anni.
Se hai ricevuto il rinnovo e vuoi capire se c’è margine di risparmio, se ti sei trasferito da o verso l’estero e devi far riconoscere la tua storia assicurativa, o se semplicemente preferisci una persona in carne e ossa che ti spieghi punto per punto cosa significano i numeri sull’attestato, passa a trovarci in Via XX Settembre 23/1, nel centro di Genova, a due passi da Piazza De Ferrari. Oppure chiamaci allo 010 572931: in pochi minuti capiamo insieme se la tua RC Auto è davvero quella giusta per te.
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