Dodicimila abitanti, oltre seicento specie, un solo indirizzo: Ponte Spinola, Porto Antico. Il condominio più affollato di Genova non ha balconi né ascensori, ma squali, delfini, meduse e pinguini: è l’Acquario di Genova, il più grande d’Italia, e da più di trent’anni è la prima immagine che milioni di persone associano alla nostra città.

Una medusa nelle vasche dell’Acquario di Genova, il più grande acquario d’Italia nel cuore del Porto Antico

Eppure l’Acquario non è soltanto una meta per famiglie e gite scolastiche. È il simbolo di una svolta precisa: il momento in cui Genova ha smesso di voltare le spalle al suo mare e se l’è riportato in casa.

1992: l’anno in cui il porto tornò alla città

Per capirlo bisogna tornare al 1992, quando Genova celebra i cinquecento anni dal viaggio di Cristoforo Colombo con una grande esposizione internazionale. A ridisegnare l’area viene chiamato Renzo Piano, che apre alla città banchine e magazzini rimasti per decenni chiusi dietro i cancelli portuali: nasce il Porto Antico come lo conosciamo, con il Bigo panoramico e, qualche anno dopo, la Biosfera sospesa sull’acqua. Al centro del progetto c’è lui, l’Acquario, inaugurato nell’ottobre di quell’anno con gli allestimenti di Peter Chermayeff, uno dei grandi specialisti mondiali di acquari.

Settanta vasche, il mondo intero

Oggi il percorso conta più di settanta vasche che ospitano circa 12.000 animali di oltre 600 specie: gli squali che planano silenziosi, le meduse che danzano controluce come lampade viventi, i pinguini, i pesci tropicali dai colori impossibili. E dentro la Nave Italia, una vera nave ormeggiata accanto al corpo principale, il Padiglione Biodiversità aggiunge 19 vasche dedicate al Mediterraneo, agli ambienti tropicali e al Madagascar.

Una nave per i delfini

Il capitolo più spettacolare arriva nel 2013, quando Renzo Piano firma anche il Padiglione Cetacei: una struttura lunga 94 metri e alta 23 — come un palazzo di sette piani, in gran parte immerso nell’acqua — con quattro vasche a cielo aperto e 4.800 metri cubi d’acqua. Si visita su due livelli: sopra, i delfini che giocano in superficie; sotto, il silenzio azzurro del mondo visto dai loro occhi. Ed è anche una finestra sul Santuario Pelagos, la grande area marina protetta fra Liguria, Costa Azzurra e Sardegna dove nuotano libere otto specie di cetacei.

Ci sono città che il mare lo guardano da lontano. Genova gli ha costruito una casa sul molo, davanti ai palazzi: e da allora non si sono più lasciati.

Trentatré milioni di storie

I numeri dicono molto: oltre 1,2 milioni di visitatori l’anno, più di 33 milioni dall’apertura, l’acquario più visitato d’Italia. Ma il numero più bello non è scritto da nessuna parte: è la quantità di genovesi che là dentro sono entrati da bambini per mano ai genitori e ci sono tornati da grandi, tenendo per mano i figli. Un consiglio da locali per l’estate: il tardo pomeriggio è spesso il momento più tranquillo, quando i gruppi se ne vanno e le vasche si fanno più quiete.

Noi di Assicurazioni Zara davanti a quelle vasche ci siamo passati tutti almeno una volta — e qualcuno di noi si emoziona ancora davanti alle meduse, anche se non lo ammetterà mai. Perché l’Acquario è questo: il posto dove Genova tiene il suo mare più vicino. Buona visita.

Innamorati di Genova, ogni giorno.

Assicurazioni Zara — dal 1976 al fianco dei genovesi e di chi sceglie di chiamare casa la nostra città.

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