L’IVASS ha pubblicato il suo ultimo Bollettino Statistico sul comparto auto, e dentro c’è un dato che a Genova racconta più di tante parole: nel 2024 una polizza RC auto su due (il 53%) include almeno una garanzia accessoria, cioè una copertura facoltativa che si aggiunge alla responsabilità civile obbligatoria. Su un parco di circa 45 milioni di veicoli assicurati in Italia, significa che decine di milioni di automobilisti hanno deciso di non fermarsi al minimo di legge. Eppure, quando se ne parla allo sportello, mi accorgo che pochi sanno davvero cosa coprono queste garanzie e quando conviene attivarle. Proviamo a fare chiarezza, con esempi concreti e senza tecnicismi.

Automobilista alla guida al tramonto in città, con le luci sfocate sullo sfondo

Partiamo dal punto che più spesso genera confusione, perché è il cuore di tutto.

RC obbligatoria e garanzie accessorie: due mondi diversi

La RC auto — la responsabilità civile — è l’unica copertura obbligatoria per legge, e copre i danni che tu causi ad altri: l’auto che tamponi, il pedone che investi, il muretto che abbatti. Non copre te e non copre la tua auto. Se domani trovi la macchina rigata in un vicolo, se ti rubano l’auto sotto casa o se una grandinata ti ammacca il tetto, la RC non interviene: quei danni sono “tuoi”, e per coprirli serve qualcosa in più.

Quel “qualcosa in più” sono le garanzie accessorie, che in gergo tecnico si raggruppano sotto la sigla CVT (Corpi Veicoli Terrestri). Sono facoltative: le scegli tu, una per una, in base a come usi l’auto, dove la parcheggi e quanto vale. Secondo i dati IVASS valgono ormai circa un quarto dei premi auto raccolti in Italia: un segnale chiaro che gli automobilisti, di fronte al costo crescente delle riparazioni, vogliono proteggere anche il proprio veicolo, non solo gli altri.

La domanda giusta non è “ho l’assicurazione?”, ma “la mia assicurazione protegge anche me e la mia auto, o solo chi potrei danneggiare?”. La differenza, il giorno di un imprevisto, vale migliaia di euro.

Le garanzie accessorie spiegate una per una

Vediamole nel concreto, con il linguaggio di tutti i giorni. Non servono tutte a tutti: l’arte sta nello scegliere quelle giuste per la tua situazione.

Furto e incendio

È la coppia di garanzie più richiesta, e i dati IVASS confermano che proprio furto, incendio ed eventi naturali stanno trainando la crescita delle accessorie. Coprono il valore dell’auto se viene rubata (o danneggiata in un tentativo di furto) oppure se prende fuoco, anche per un corto circuito. A Genova, dove molti lasciano l’auto in strada o in box condivisi perché nei caruggi e nei quartieri collinari il posto auto privato è un lusso, è una delle coperture su cui vale davvero la pena ragionare.

Kasko e collisione

La kasko è la garanzia più ampia: copre i danni alla tua auto anche quando la colpa è tua o quando non c’è un altro responsabile — per esempio se sbagli manovra e strisci un pilastro del garage, o se finisci contro un guard rail. Esiste anche una versione più leggera ed economica, la collisione (mini-kasko), che interviene solo nello scontro con un altro veicolo identificato. La kasko piena costa di più, ma su un’auto nuova o in leasing può avere molto senso.

Cristalli

Copre la riparazione o sostituzione di parabrezza, lunotto e finestrini. Sembra una garanzia “minore”, ma chi ha dovuto cambiare un parabrezza moderno — spesso con sensori e telecamere per la guida assistita — sa che la fattura supera facilmente diverse centinaia di euro. È una copertura poco costosa che si ripaga in fretta.

Eventi naturali e atti vandalici

Gli eventi naturali coprono i danni da grandine, alluvioni, trombe d’aria, caduta di alberi. In Liguria, dove le allerte meteo arancioni e rosse sono ormai parte dell’autunno e dove una mareggiata o un nubifragio possono fare danni seri in poche ore, è una garanzia tutt’altro che teorica. Gli atti vandalici coprono invece i danni dolosi di terzi: l’auto rigata di proposito, lo specchietto spaccato, la gomma tagliata.

Infortuni del conducente

Qui c’è un punto importante che ripeto sempre: la RC paga i danni fisici di chi sta negli altri veicoli, ma se in un incidente per tua colpa ti fai male tu che guidi, la RC non ti indennizza. La garanzia infortuni del conducente serve esattamente a questo: invalidità, spese di cura, un capitale ai familiari nei casi più gravi. Da segnalare una novità fiscale: dal 2026 l’imposta su questa garanzia (e sull’assistenza) è stata riallineata verso l’alto, ma la norma prevede una riduzione compensativa a carico delle compagnie, pensata per non ribaltare l’intero aumento sull’automobilista. Un motivo in più per farsi spiegare bene i numeri al rinnovo.

Assistenza stradale e tutela legale

L’assistenza stradale è il soccorso che ti manda il carro attrezzi e, se serve, ti dà un’auto sostitutiva quando resti a piedi — che sia in autostrada verso il Basso Piemonte o fermo in galleria sulla sopraelevata. La tutela legale copre invece le spese di avvocato e perito se devi far valere le tue ragioni dopo un sinistro: una protezione spesso sottovalutata, ma preziosa quando una controversia rischia di trascinarsi per mesi.

Perché a Genova certe garanzie pesano di più

Genova ha una geografia che mette l’auto alla prova: strade strette, parcheggi in salita, traffico denso lungo Corso Italia e nelle zone della Foce, e un meteo che negli ultimi anni ha imparato a essere violento. Tutto questo si traduce in piccoli sinistri urbani frequenti (urti in manovra, specchietti, cristalli) e in un rischio eventi naturali superiore alla media. Non significa che ogni genovese debba assicurare tutto: significa che la scelta delle accessorie, qui, va fatta guardando davvero come e dove vivi l’auto, non con un pacchetto preconfezionato uguale per tutti.

Come scegliere senza pagare per coperture inutili

Il rischio opposto esiste: riempire la polizza di garanzie che non servono. Per evitarlo, quando ragioniamo insieme in agenzia partiamo sempre da tre domande semplici.

  • Quanto vale oggi la tua auto? Su un’auto nuova o recente furto, incendio e kasko hanno molto senso; su un’utilitaria di quindici anni, spesso il premio non vale il valore residuo del mezzo.
  • Dove la parcheggi e come la usi? Strada o box, città o autostrada, uso quotidiano o occasionale: cambiano completamente le priorità tra furto, cristalli, assistenza ed eventi naturali.
  • Quanto sei disposto a pagare di tasca tua in caso di danno? Le franchigie e gli scoperti abbassano il premio ma alzano la quota a tuo carico: trovare il giusto equilibrio è il vero mestiere del consulente.

Da agente Unipol a Genova dal 1976, il consiglio che do è sempre lo stesso: le garanzie accessorie non sono un costo da aggiungere “perché lo fanno tutti”, ma uno strumento da cucire addosso alla tua vita. Una polizza ben costruita ti fa pagare solo i rischi che corri davvero — e ti lascia sereno proprio sui fronti dove sei più esposto.

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