Per chi vive a Genova e guida ogni giorno — tra le salite di Albaro, la sopraelevata e i caselli della A7 e della A12 — il rinnovo della RC Auto è ormai un appuntamento che si guarda con un po’ di apprensione. Nel 2026 il premio medio in Italia è tornato a salire in modo deciso, e la Liguria resta storicamente tra le regioni dove assicurare l’auto costa più della media nazionale. Vediamo insieme cosa dicono gli ultimi dati IVASS, perché i prezzi crescono e — soprattutto — cosa si può fare concretamente per limitare la spesa al prossimo rinnovo.
Quanto è aumentata l’RC Auto nel 2026
Secondo i dati IVASS relativi al primo trimestre 2026, il premio medio della RC Auto in Italia si è attestato intorno ai 485,86 euro, con un aumento di circa il 9,1% su base annua. È un rialzo significativo, che riporta i prezzi su livelli che non si vedevano da diversi anni e interrompe la lunga fase di relativa stabilità del decennio scorso.
Gli osservatori delle principali piattaforme di comparazione — che misurano i preventivi richiesti più che i premi effettivamente incassati — segnalano valori anche leggermente più alti, intorno ai 490–495 euro a marzo 2026, con incrementi vicini al 10%. Le metodologie sono diverse, ma il segnale è lo stesso: la direzione è nettamente verso l’alto.
Un dato di contesto aiuta a capire la dimensione del fenomeno: nel 2024 la raccolta premi del comparto RC Auto e natanti delle imprese vigilate ha raggiunto i 13 miliardi di euro, in crescita del 6,5%. Dopo anni di prezzi calanti, il mercato è entrato in una nuova fase di rialzo, e questo si riflette sulla fattura che ogni automobilista riceve al rinnovo.
Perché i premi tornano a salire
La prima cosa da chiarire è che il rincaro non dipende da un aumento degli incidenti, che restano tutto sommato stabili. Il problema è un altro: quanto costa risarcire ogni sinistro.
Il conto dei sinistri
L’IVASS stima per il 2024 circa 1,8 milioni di denunce relative alle autovetture, con un costo medio per sinistro intorno ai 4.962 euro. A pesare sono soprattutto due voci: il costo dei ricambi, salito del 2,4%, e il risarcimento del danno biologico alla persona, in aumento dello 0,8%. Aggiungiamo l’inflazione sulla manodopera delle carrozzerie e il quadro è completo: ogni riparazione costa di più, e questo costo si scarica inevitabilmente sui premi di tutti.
La leva fiscale
C’è poi una componente che con la guida ha poco a che fare: le tasse. Dal 1° gennaio 2026 l’imposta sulla garanzia infortuni del conducente è salita dal 2,5% al 12,5% — un tema che abbiamo già approfondito nell’articolo dedicato alla nuova tassa al 12,5%. Su una garanzia accessoria molto diffusa, anche pochi punti in più di prelievo fiscale incidono sul totale che il cliente vede in polizza.
In sintesi, i fattori che spingono i prezzi verso l’alto sono questi:
- Costo dei ricambi e della manodopera delle carrozzerie in continuo aumento.
- Risarcimenti del danno alla persona più elevati.
- Inflazione strutturale dell’intera filiera della riparazione.
- Aumento della pressione fiscale su alcune garanzie accessorie.
- Diffusione di veicoli sempre più tecnologici (sensori, telecamere, sistemi ADAS): più sicuri, ma molto più costosi da riparare anche dopo un piccolo urto.
Genova e la Liguria: una mappa a tinte care
Lo diciamo con onestà: la Liguria non è mai stata una regione economica per la RC Auto. Viene regolarmente indicata tra le aree con frequenza dei sinistri e costo medio sopra la media nazionale, complici la densità abitativa, il traffico cittadino intenso e una rete stradale stretta e tortuosa che chiunque guidi a Genova conosce fin troppo bene.
All’interno della regione, la provincia di Genova è quella dove la polizza costa di più, seguita da La Spezia, Savona e Imperia. È una regola quasi costante: più alta è la densità di traffico, più alto è il rischio, più sale il premio. L’IVASS ha più volte sottolineato come le province più densamente popolate possano arrivare a pagare anche il doppio rispetto alle aree interne meno trafficate.
| Ambito | Premio medio RC Auto* | Note |
|---|---|---|
| Media Italia (IVASS, I trim. 2026) | ≈ 486 € | +9,1% su base annua |
| Liguria | sopra la media nazionale | tra le regioni più care d’Italia |
| Genova | la provincia ligure più cara | traffico e densità elevati |
| La Spezia | seconda per costo in regione | — |
| Savona | terza in regione | — |
| Imperia | la più contenuta della Liguria | — |
*I valori rilevati dalle piattaforme di comparazione variano anche in modo sensibile a seconda della fonte e del mese considerato; per i Genovesi non è raro vedere preventivi ben oltre i 500 euro. La cifra IVASS resta il riferimento ufficiale sui premi effettivamente pagati. Quello che conta, in ogni caso, è il quadro d’insieme: a Genova si parte da una base più alta che altrove.
Cosa puoi fare per pagare meno al rinnovo
La buona notizia è che, anche in un anno di rincari, lo stesso identico profilo può pagare cifre molto diverse. Ecco le mosse più utili, quelle che suggeriamo ogni giorno in agenzia ai clienti genovesi:
- Muoviti per tempo. Confrontare le proposte una o due settimane prima della scadenza, e non l’ultimo giorno, lascia il tempo di valutare con calma. La RC Auto non si interrompe automaticamente: il vecchio tacito rinnovo non esiste più.
- Controlla classe di merito e attestato di rischio. Una classe di merito bassa vale centinaia di euro. Con la legge Bersani un familiare convivente può ereditare la classe più favorevole già presente in famiglia: un’opportunità preziosa, soprattutto per i più giovani.
- Rivedi le garanzie accessorie. Furto, incendio, eventi atmosferici, infortuni del conducente, assistenza stradale, tutela legale: sono utili, ma vanno scelte sul reale bisogno. Paga solo ciò che ti serve davvero, né più né meno.
- Valuta scatola nera e formule di guida. Il dispositivo telematico spesso riduce il premio e semplifica la gestione di un eventuale sinistro. Anche la formula di guida (esperta o libera) incide: dichiarare il vero numero di conducenti evita brutte sorprese.
- Considera il pagamento annuale e le formule famiglia. Pagare in un’unica soluzione costa in genere meno della rateizzazione. E se in casa ci sono più veicoli, una gestione unica della famiglia può portare condizioni migliori.
- Fatti aiutare da chi conosce il tuo profilo. Un agente non si limita a leggere un prezzo: valuta la tua storia assicurativa, il tipo di utilizzo dell’auto e la copertura davvero adeguata, evitando sia il sotto-assicurato sia lo spreco.
UnipolRental: con il noleggio a lungo termine la spesa è certa
C’è poi una strada diversa, che a Genova proponiamo sempre più spesso a chi è stanco di rincari imprevedibili: il noleggio a lungo termine. Con UnipolRental non si acquista l’auto, la si utilizza pagando un canone mensile fisso che comprende già tutto — ed è proprio sulla RC che si nasconde uno dei vantaggi più sottovalutati.
Nel noleggio la copertura assicurativa è plafonata: viene conteggiata a una tariffa predeterminata e bloccata per l’intera durata del contratto. In pratica, l’aumento del premio di mercato — quel +9,1% di cui abbiamo parlato — non ti riguarda: la volatilità del prezzo resta in capo al noleggiatore, non al tuo portafoglio. È il modo più concreto per contrastare il rincaro dell’RC Auto, perché ne neutralizza alla radice l’incertezza.
E il vantaggio non si ferma alla RC. Il canone UnipolRental racchiude in un’unica spesa certa la RC Auto, le garanzie furto e incendio, la kasko, l’assistenza stradale, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la gestione del bollo e il cambio gomme: una sola cifra, sempre la stessa ogni mese, senza sorprese al rinnovo e senza conti imprevisti dal meccanico. Per le famiglie che vogliono pianificare il budget — e ancora di più per professionisti e partite IVA — è la formula che trasforma una voce di costo imprevedibile in un importo bloccato e gestibile.
Il vantaggio è ancora più marcato per due profili che a Genova conosciamo bene: i neopatentati e chi si ritrova in una classe di merito alta e penalizzante. Sono proprio loro a pagare sul mercato libero i premi RC più salati, tra sovrapprezzi per inesperienza e malus accumulati. Con il noleggio a lungo termine la RC è già plafonata nel canone: significa mettersi al riparo da quei rincari e avere comunque un’auto nuova, assicurata e gestita, a un costo mensile noto fin dal primo giorno.
In un anno di rincari come il 2026, il vero risparmio non sta nel comprare la polizza più economica, ma quella giusta: la copertura adeguata al tuo profilo, senza buchi e senza garanzie inutili. È qui che una consulenza fatta bene si ripaga da sola.
La parola all’agenzia di Via XX Settembre
Da agenti Unipol a Genova, sappiamo bene che la RC Auto è spesso la spesa assicurativa che le famiglie sentono di più, perché è obbligatoria e perché torna ogni anno. Il nostro lavoro non è promettere miracoli sul prezzo — sarebbe disonesto in una regione strutturalmente cara come la nostra — ma costruire la copertura più equilibrata possibile: la giusta classe di merito, le garanzie che servono al tuo modo di guidare e di vivere la città, le soluzioni telematiche dove convengono davvero. Tra la sede del Centro in Via XX Settembre, quella di Rivarolo in Val Polcevera e quella della Foce, ogni giorno aiutiamo automobilisti genovesi a leggere la propria polizza con occhi più consapevoli.
Se la tua RC Auto è in scadenza, o se vuoi semplicemente capire se stai pagando il giusto, passa a trovarci in Via XX Settembre 23/1, nel centro di Genova, a due passi da Piazza De Ferrari. Oppure chiamaci allo 010 572931: confrontiamo insieme il tuo profilo, le garanzie attive e le alternative, numeri alla mano. Puoi anche dare un’occhiata alla nostra pagina dedicata all’assicurazione auto per farti un’idea delle soluzioni Unipol.
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