A Genova, dove la RC auto resta tra le più care d’Italia, la tentazione di chiudere una polizza al volo online — magari al primo preventivo che costa la metà — è davvero forte. Ed è proprio lì che si nasconde una delle truffe più insidiose del momento. Il 23 giugno 2026 l’IVASS, l’autorità che vigila sulle assicurazioni, ha ordinato l’oscuramento di altri quattro siti internet che proponevano coperture in modo abusivo: l’ennesimo colpo a un fenomeno in crescita, quello delle cosiddette “polizze fantasma”. Vale la pena capire bene di che cosa si tratta, perché difendersi è più semplice di quanto sembri.
Da quando, nel novembre 2023, l’IVASS ha ottenuto il potere di bloccare direttamente i portali che vendono assicurazioni senza autorizzazione, i siti oscurati sono ormai diventati diverse centinaia. Un numero che racconta quanto il problema sia diffuso — e quanto convenga sapere come riconoscere chi sta dall’altra parte dello schermo.
Che cosa sono davvero le “polizze fantasma”
Con “polizza fantasma” (in inglese ghost insurance) si intende una copertura che, semplicemente, non esiste. Tu paghi il premio, ricevi un documento dall’aspetto perfetto — logo, condizioni, numeri di contratto — ma dietro non c’è nessuna compagnia che ti garantisce. I soldi finiscono a un operatore non autorizzato che incassa e sparisce. Il danno, in questi casi, è doppio: perdi il premio e, soprattutto, scopri di non essere assicurato — di solito nel momento peggiore, cioè dopo un sinistro.
Le truffe viaggiano su due binari principali. Nel primo, l’operatore è del tutto inventato: un sito mai sentito, una “compagnia” che non risulta da nessuna parte. Nel secondo, più subdolo, i truffatori si appropriano del nome di una compagnia vera (spesso una società estera, meno conosciuta) e ne imitano sito e documenti, magari cambiando una sola lettera nell’indirizzo web. A colpo d’occhio sembra tutto regolare, ed è questo che li rende pericolosi.
Con una polizza fantasma non perdi solo i soldi del premio: ti ritrovi a circolare scoperto senza saperlo. E sulla RC auto questo significa rispondere di tasca tua di ogni danno provocato.
Perché il fenomeno corre, e perché tocca anche Genova
Il terreno ideale per queste truffe è la ricerca del prezzo più basso. Ed è un terreno particolarmente fertile dalle nostre parti: a dicembre 2025 il premio medio della RC auto a Genova era di circa 667 euro, sopra la media nazionale e regionale. Quando una polizza pesa tanto sul bilancio familiare, l’offerta “troppo bella per essere vera” diventa irresistibile — ed è proprio sull’automobilista in cerca di risparmio che i truffatori puntano. Non è un caso che la RC auto, copertura obbligatoria e diffusissima, sia il prodotto più imitato.
La buona notizia è che difendersi non richiede competenze tecniche: bastano due o tre controlli, sempre gli stessi, da fare prima di pagare.
I segnali che devono farti drizzare le antenne
Alcuni campanelli d’allarme ricorrono quasi sempre. Se ne riconosci anche uno solo, fermati e verifica:
- Ti propongono la polizza via WhatsApp, SMS o social. Un’impresa autorizzata non “vende” coperture tramite messaggistica istantanea da un numero privato.
- Ti chiedono di pagare su una carta prepagata, con una ricarica o su strumenti difficili da tracciare invece che sull’IBAN intestato alla compagnia o all’agenzia. È il segnale più rivelatore in assoluto.
- Il prezzo è clamorosamente più basso del mercato. Uno sconto del 10-20% è normale; uno del 60% no.
- Il sito non ha nome, sede né numero di iscrizione al RUI. Mancano i recapiti reali, oppure i dati non coincidono con quelli ufficiali.
- Ti mettono fretta: “offerta solo per oggi”, “ultimo posto disponibile”. La pressione serve a non farti controllare.
Come verificare in cinque minuti se chi ti vende la polizza è autorizzato
Qui sta il punto più importante, ed è alla portata di chiunque. In Italia possono offrire assicurazioni solo imprese e intermediari iscritti in appositi registri pubblici, tenuti proprio dall’IVASS e consultabili gratuitamente online. Prima di firmare e pagare, fai questi controlli:
- L’impresa. Verifica che la compagnia sia presente nell’Albo delle imprese di assicurazione italiane (o negli elenchi delle imprese estere ammesse a operare in Italia) sul sito ivass.it.
- L’intermediario. Controlla che chi ti propone la polizza — agente, agenzia, broker — sia iscritto al RUI, il Registro Unico degli Intermediari. Ti servono nome e numero di iscrizione: devono coincidere con quanto ti viene mostrato.
- Il sito. Se acquisti via internet, consulta le liste dei siti vigilati dall’IVASS e dei portali abusivi già segnalati, anch’esse pubblicate dall’Istituto.
È un controllo di pochi minuti che ti mette al riparo dalla quasi totalità delle truffe. Un’agenzia fisica del territorio, del resto, questi dati li espone sempre: il numero RUI di Assicurazioni Zara, per esempio, è riportato in chiaro perfino in fondo a questa pagina.
Hai già pagato? Come controllare che la copertura sia reale
Se il dubbio ti viene dopo l’acquisto, niente panico: ci sono modi semplici per accertarsene.
- Per la RC auto, controlla la copertura tramite il Portale dell’Automobilista o gli strumenti pubblici di verifica per targa: in tempo reale ti dicono se il veicolo risulta davvero assicurato. Se non risulta, la polizza è un falso.
- Rileggi il documento con attenzione: intestazioni, piè di pagina, IBAN, numero RUI. Piccole incongruenze o “errori” di stampa sono spesso il segno di una contraffazione.
- Segnala e chiedi aiuto. Per dubbi o per segnalare un possibile operatore abusivo c’è il Contact Center Consumatori dell’IVASS, numero verde gratuito 800 486661 (lun-ven 8:30-14:30).
A Genova, la firma di un agente vero è la prima garanzia
Dietro ogni polizza fantasma c’è sempre la stessa cosa: nessuno con un nome, un volto e una responsabilità. È l’esatto opposto di un’agenzia in carne e ossa, iscritta al RUI, con una sede dove puoi entrare, fare domande e tornare il giorno del sinistro. Affidarsi a un intermediario autorizzato non è soltanto più sicuro: significa avere accanto qualcuno che, se qualcosa va storto, risponde davvero. E questo, quando si parla di proteggere l’auto, la casa o la famiglia, vale molto più di qualche euro risparmiato su un sito mai sentito.
Un preventivo arrivato online ti convince poco?
Portacelo: lo leggiamo insieme e verifichiamo se chi te lo propone è davvero autorizzato. Senza impegno. Passa in agenzia in Via XX Settembre 23/1, nel centro di Genova a due passi da Piazza De Ferrari, oppure chiama lo 010 572931.
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